Politics: musica, Trump e Brexit due anni dopo

Due anni fa usciva Politics, il mio libro sulla musica angloamericana nell’era di Trump e Brexit. L’incombente voto per le presidenziali negli Stati Uniti e la procedura di infrazione dell’Unione europea nei confronti del Regno Unito mi hanno dato modo di riprendere in mano quel volume e pensare a quanto successo in questi ultimi ventiquattroContinua a leggere “Politics: musica, Trump e Brexit due anni dopo”

Nothing Great About Britain

“I wish I could do something more” cantano i Foals nel loro (doppio) album apocalittico di quest’anno e sempre nel 2019 un altro verso ha catturato la mia attenzione. Si tratta di Slowthai che ha intitolato il suo album Nothing Great About Britain. Be’ io credo che dovremmo partire da questi due assunti per provareContinua a leggere “Nothing Great About Britain”

Pensieri settembrini glocalizzati

Leggevo da qualche parte che «settembre è il lunedì dell’anno», mia madre fa eco dicendo che «è il vero capodanno», nel senso meno celebrativo del termine. Personalmente, in questa settimana più cose rientrano tra le due definizioni appena citate: è cominciata la quarta stagione di This Is Pop? e la radio… è sempre la radio,Continua a leggere “Pensieri settembrini glocalizzati”

The Times They Are A-Changin’

Bob Dylan lo cantava cinquantacinque anni fa, ma in queste settimane quella frase sembra descrivere ancora una volta gli sconvolgimenti sociopolitici in atto. In Italia c’è un governo tutto da reinventare, in Gran Bretagna il Parlamento sarà bloccato per cinque settimane, con uno stallo che favorisce il no deal, mentre il presidente degli Stati UnitiContinua a leggere “The Times They Are A-Changin’”