Politics: musica, Trump e Brexit due anni dopo

Due anni fa usciva Politics, il mio libro sulla musica angloamericana nell’era di Trump e Brexit. L’incombente voto per le presidenziali negli Stati Uniti e la procedura di infrazione dell’Unione europea nei confronti del Regno Unito mi hanno dato modo di riprendere in mano quel volume e pensare a quanto successo in questi ultimi ventiquattroContinua a leggere “Politics: musica, Trump e Brexit due anni dopo”

Nothing Great About Britain

“I wish I could do something more” cantano i Foals nel loro (doppio) album apocalittico di quest’anno e sempre nel 2019 un altro verso ha catturato la mia attenzione. Si tratta di Slowthai che ha intitolato il suo album Nothing Great About Britain. Be’ io credo che dovremmo partire da questi due assunti per provareContinua a leggere “Nothing Great About Britain”

Tra ponti e liberazioni

Un solo ponte quest’anno, ma piuttosto lungo. Pasqua, quel 25 aprile fin troppo bistrattato e Primo maggio: due settimane belle piene, in cui è sempre più facile dimenticare a che giorno siamo. Se poi ci metti anche la febbre, ti ritrovi ad attaccarti ancor di più al senso di Liberazione. Comunque, belle cose anche inContinua a leggere “Tra ponti e liberazioni”

Primavera anticipata

Sempre pensato che la primavera arrivasse il 21 marzo, invece, almeno quest’anno, la nuova stagione sboccia alle nove di sera del giorno prima. Poco importa, il colpo di coda dell’inverno continua ad allontanare ancora per un po’ il cambio di trimestre. In queste ultime settimane, però, di novità ce ne sono state: a This IsContinua a leggere “Primavera anticipata”